La mobilità sostenibile in Italia fa ancora un passo avanti. Il governo ha confermato e potenziato un pacchetto di incentivi statali che facilitano l’acquisto di auto elettriche, nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, PNRR. “L’obiettivo è favorire il rinnovo del parco circolante con veicoli a zero emissioni, contribuendo alla riduzione dell’inquinamento urbano e al miglioramento della qualità dell’aria” (MASE, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica). Si tratta di agevolazioni consistenti, oltre 597 milioni di euro, che si traducono in bonus per chi sceglie auto nuove elettriche (categoria M1) e, in alcuni casi, veicoli commerciali elettrici (N1, N2). Il meccanismo prevede la rottamazione obbligatoria di un veicolo usato con motore termico fino a Euro 5, creando una combinazione virtuosa tra vantaggi ambientali per tutti e risparmio concreto per privati e aziende.

Per chi sta valutando l’acquisto di un’auto elettrica, conoscere i meccanismi del bonus e le condizioni per accedervi può fare davvero la differenza. L’accelerazione della transizione verso la mobilità elettrica richiede infatti un approccio integrato: potenziamento della rete di ricarica pubblica e privata, wallbox e colonnine, diffusione di sistemi di smart charging e, soprattutto, un sostegno concreto a cittadini e piccole imprese, in particolare nei contesti urbani più esposti all’inquinamento.

Il bonus si inserisce proprio in questa strategia: offrendo maggiori agevolazioni a chi ha redditi più bassi e alle microimprese, promuove una transizione sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico. Con questa guida proviamo allora a fornire un quadro aggiornato e dettagliato delle opportunità disponibili: come funziona l’incentivo, chi può ottenerlo, qual è la procedura per richiederlo e quali sono i modelli compatibili.

Come funziona il bonus?
Gli incentivi per le auto elettriche puntano a premiare, con un forte sconto, chi acquista un veicolo nuovo rottamando un’auto vecchia con motore termico fino a Euro 5. Si tratta di una misura che integra logica ambientale (rottamazione, emissioni zero) e sociale (con incentivo inversamente proporzionale all’ISEE), rappresentando un tassello importante nella strategia nazionale per la mobilità elettrica e la decarbonizzazione del parco auto italiano.

Ecco i punti essenziali da conoscere:

  • Veicolo nuovo 100% elettrico: per i privati deve rientrare nella categoria M1 (autovetture fino a 8 posti), mentre per le microimprese sono ammessi anche veicoli commerciali elettrici delle categorie N1 e N2.
  • Rottamazione obbligatoria: va consegnato un veicolo termico (benzina o diesel) omologato fino alla classe Euro 5, di proprietà del richiedente o di un familiare convivente da almeno sei mesi. Lo sconto è riconosciuto esclusivamente all’intestatario del veicolo da rottamare. L’obbligo della rottamazione è uno degli elementi chiave della misura: serve a garantire che i nuovi veicoli elettrici entrino in circolazione in sostituzione dei vecchi veicoli e non semplicemente come aggiunta al parco auto. La logica è: ogni nuova auto elettrica va a rimuovere un veicolo più inquinante.
  • Limite di prezzo: per i privati, il prezzo di listino del veicolo nuovo non deve superare 35.000 euro (IVA esclusa, optional esclusi).
  • Importo variabile in base all’ISEE: i cittadini con ISEE fino a 30.000 euro possono ottenere fino a 11.000 euro di bonus, mentre con ISEE tra 30.000 e 40.000 euro l’incentivo scende a 9.000 euro.
  • Incentivo per le microimprese: il contributo copre fino al 30% del prezzo di acquisto (IVA esclusa), con un tetto massimo di 20.000 euro per un veicolo elettrico delle categorie N1 ed N2.
  • Vincolo di proprietà: il nuovo veicolo deve rimanere intestato all’acquirente per almeno 24 mesi.
  • Non cumulabilità: il bonus non è cumulabile con altre eventuali agevolazioni nazionali o Europee per lo stesso veicolo.
  • Procedura di richiesta: le domande vanno presentate tramite la piattaforma informatica gestita da Sogei S.p.A. per conto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).

Nota importante: i fondi del 2025 si sono esauriti entro poche ore dall’apertura della piattaforma. Chi intende approfittare dell’incentivo deve monitorare l’apertura di eventuali nuovi click-day o la liberazione di fondi da voucher decaduti.

Chi può ottenere gli incentivi?
Non tutti gli acquirenti sono automaticamente ammessi: oltre alle precedenti condizioni da soddisfare – dall’ISEE alla rottamazione, dai tetti di spesa ai vincoli di proprietà e cumulabilità – ci sono ulteriori requisiti da soddisfare, sia per i privati che per le microimprese.

  • Persone fisiche, privati

I requisiti “supplementari” sono i seguenti.

Residenza in un’area urbana funzionale (FUA). Le Functional Urban Areas, FUA, sono state definite dalla Commissione Europea e dall’OCSE, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico. “Le zone urbane funzionali/Functional Urban Areas, composte da una città/city e dalla rispettiva zona di pendolarismo, rappresentano contesti urbani integrati, in cui i territori sono interconnessi da un punto di vista economico” (ISTAT). In Italia ci sono 83 aree urbane funzionali (per un totale di 2.260 comuni coinvolti).
Il bonus è valido soltanto per l’acquisto diretto, quindi non può essere richiesto per acquisti che prevedono formule come il leasing o il noleggio.
L’incentivo, per i privati, è riconosciuto una sola volta per nucleo familiare.

  • Microimprese

Le microimprese – definite come imprese con meno di 10 dipendenti e fatturato o bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro – possono accedere all’incentivo purché rispettino queste ulteriori condizioni.

La sede legale o operativa deve trovarsi in un’area urbana funzionale.
Ogni microimpresa non può acquistare più di 2 veicoli elettrici.
L’impresa deve rispettare il regime “de minimis” degli aiuti di Stato; gli aiuti de minimis sono quelli esonerati da controlli o approvazioni preventive, poiché sono di piccola entità e non alterano il mercato e la concorrenza. Il tetto massimo di questi aiuti è di 300 mila euro in tre anni finanziari.

Qual è la procedura per richiedere l’incentivo?
Ecco la procedura tipica per richiedere l’incentivo (voucher).

Scelta del concessionario autorizzato
La prima cosa da fare è recarsi presso un concessionario che venda veicoli elettrici e che sia registrato sulla piattaforma dedicata (gestita da Sogei per il MASE). Il concessionario verifica che il modello sia idoneo all’incentivo e che il cliente rispetti i requisiti.

Prenotazione del voucher
Il concessionario, ottenute le conferme sul modello e sui requisiti dell’acquirente, effettua la prenotazione del contributo sulla piattaforma.

Emissione del voucher e sconto in fattura
Quando la prenotazione è accettata, viene emesso un voucher che stabilisce l’importo dell’incentivo. Il concessionario applica direttamente lo sconto in fattura al cliente.

Rottamazione del vecchio veicolo
Il veicolo da rottamare deve essere consegnato al momento del ritiro del nuovo veicolo. Il concessionario-venditore ha 30 giorni di tempo per farlo ritirare da un demolitore autorizzato (o portarlo) e chiedere la cancellazione al PRA, Pubblico Registro Automobilistico.

Immatricolazione del nuovo veicolo
Il veicolo nuovo deve essere immatricolato per la prima volta in Italia.

Validazione del voucher
Il voucher deve essere convalidato dal concessionario entro 30 giorni dalla sua emissione. Se non viene validato, l’importo dell’incentivo torna nel fondo e può essere riutilizzato da altri.

Attenzione ai fondi esauriti
Nel caso del 2025, i fondi sono già stati prenotati in poche ore durante il click-day del 22 ottobre. Non è escluso che possano esserci riaperture o fondi liberati da voucher decaduti, ma è necessario monitorare costantemente la piattaforma.

Mobilità elettrica: i vantaggi oltre il bonus

Ottenere gli incentivi per l’acquisto di un’auto elettrica rappresenta l’inizio di un percorso più ampio verso una mobilità consapevole, sostenibile ed economica. I vantaggi dell’elettrico, infatti, vanno ben oltre il contributo statale e permettono di scoprire un modo diverso di muoversi, smontando molti luoghi comuni ancora diffusi. L’elenco dei benefici mostra una vera e propria combinazione di vantaggi ambientali, economici e di qualità della vita.

Impatto ambientale ridotto: scegliere un veicolo elettrico significa contribuire attivamente alla riduzione delle emissioni di gas serra e al miglioramento della qualità dell’aria nelle città.
Risparmio sui rifornimenti rispetto ai carburanti tradizionali con ulteriori vantaggi, se si integrano le soluzioni di ricarica domestiche e/o aziendali con impianti fotovoltaici per l’autoproduzione e l’autoconsumo.
Costi di manutenzione inferiori rispetto ai veicoli con motori termici.
Accesso agevolato alle zone a traffico limitato e possibilità di parcheggiare gratuitamente in molte aree urbane.

La ricarica è uno dei fattori che fanno la differenza nell’esperienza elettrica quotidiana. Non basta installare una wallbox o una colonnina: serve anche ricaricare in modo intelligente ed economico. Per questo noi di E.ON abbiamo sviluppato soluzioni pensate per chi guida elettrico: offerte luce dedicate, che si adattano alle esigenze di chi ricarica a casa o in azienda, insieme a uno strumento smart come Car Connect che, attraverso l’app, gestisce automaticamente la ricarica nelle fasce orarie più vantaggiose.

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